Vendetta a luci rosse sul web contro l’ex compagna

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 24 febbraio 2016 – La relazione finisce dopo pochi mesi, lui non l’accetta e si vendica trasformando la vita privata della ex in un inferno. Dopo averle rubato le password per accedere ai suoi social network, avrebbe creato profili falsi con nome e foto della donna, una commessa, facendola passare per una poco di buono e una tossicodipendente. Sono queste le accuse mosse nei confronti di un agente di commercio di 47 anni, residente nell’entroterra maceratese, che oggi è stato rinviato a giudizio con le imputazioni di stalking, sostituzione di persona, violazione della privacy e furto di dati personali.

I fatti risalgono al 2014 e sarebbero avvenuti tra agosto e dicembre. Stando alla ricostruzione della donna, i due si lasciano dopo una breve relazione. Lei sospetta che lui abbia delle altre storie e non si fida più. Apparentemente non accade nulla. Alla donna, però, iniziano ad accadere cose strane. Persone che non ha mai visto prima cominciano ad andarla a trovare in negozio, a fare strane allusioni, battute. In sostanza, qualcuno ha creato un profilo con nome e foto di lei, su Meetic, il sito per incontri. C’è anche l’indirizzo dove lavora, quello dove abita. In sostanza lei, a sua insaputa, si espone, con richieste erotiche esplicite, pesanti. Lo viene a sapere solo quando un conoscente le rivela quanto accaduto dopo essersi imbattuto sul falso profilo. Lei però non ha idea di chi possa esssere stato. Nel frattempo viene anche creato un falso profilo Facebook, sempre con foto e nome di lei. Qui appare praticamente come un tossicodipendente, una malata. Inoltre, tramite una chat, uno sconosciuto viene invitato a un appuntamento a luci rosse, nella roulotte di un campeggio fuori provincia dove la donna si trova con la famiglia. Lo sconosciuto, all’ultimo momento, dopo aver trovato fuori dalla roulotte il padre di lei, se ne va. Alla fine la donna sospetta dell’ex e denunciata quanto accaduto. Oggi la decisione di rinviare a giudizio l’uomo, difeso dall’avvocato Francesca Lumachini. Lui respinge ogni accusa, sostenendo che non ci saino prove. La donna si è costituita parte civile con l’avvocato Andrea Marchiori. Il processo si aprirà il 12 gennaio del prossimo anno.

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