Verso le elezioni, "Di Ruscio non è più il nostro candidato"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, primo maggio 2015 – Dopo una giornata di tensioni, telefonate roventi e voci è arrivato l’annuncio ufficiale: Saturnino Di Ruscio non sarà candidato in Regione per l’Udc. Lo ha comunicato, ieri nel tardo pomeriggio, con una nota d’agenzia il coordinatore regionale dei Popolari Marche, Maurizio Bertucci, anche a nome del coordinatore regionale dell’Udc, Antonio Pettinari, e di altri del raggruppamento. A pesare sarebbe stato un dossier partito dal Pd di Fermo e consegnato a Pettinari, nonché ai vertici nazionali del Pd e dell’Udc, nel quale si riportavano alcune prese di posizione passate di Di Ruscio, anche contro il governo Renzi, e soprattutto, la condivisione su facebook di un un post della pagina «Sapere è un dovere», nel quale si negava il valore della festa della Liberazione, listando di lutto il commento. Per questo, si legge nella nota dei Popolari, «a seguito delle posizioni assunte da Saturnino Di Ruscio sulla festa della Liberazione e le dichiarazioni espresse nei confronti del Governo del quale facciamo parte, riteniamo non compatibile con i nostri principi, i nostri valori, la nostra storia, la sua presenza nelle nostre liste per le elezioni regionali del 31 maggio». E ancora: «La conquista dei valori della libertà appartiene ad ogni uomo a prescindere dal suo pensiero in merito alle valutazioni sulla Resistenza, e tali valori sono stati ampiamente condivisi dal Popolarismo Italiano a cui noi ci ispiriamo profondamente ricordando che don Luigi Sturzo nel manifesto del 1919 si rivolgeva a tutti gli uomini liberi e forti».

Così il Pd di Fermo è riuscito a escludere dalla coalizione lo scomodissimo inquilino che si era ritrovato clamorosamente al fianco, a seguito della scelta dell’Udc di candidare proprio il suo principale nemico fermano, l’ex sindaco Di Ruscio. Ma siamo sicuri che sia finita qui e che non ci saranno altri colpi di scena?

Prima che l’agenzia battesse la notizia, Saturnino Di Ruscio aveva diffuso questo comunicato: « «A tutt’oggi non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale circa il congelamento della mia candidatura alle prossime elezioni regionali nelle fila dell’Udc. Mi è stato segnalato, con una telefonata da parte del coordinatore regionale Antonio Pettinari ricevuta alle 23:29 di ieri sera (mercoledì per legge, ndr) delle difficoltà con il Pd». Quanto alla sua presa di posizione sul 25 Aprile, questa la versione data da Di Ruscio: «Tutti i fermani sanno che da Sindaco, e anche successivamente, ho sempre celebrato il 25 Aprile onorando tutti quelli che hanno dato la loro vita per la Liberazione dell’Italia. Se una mia collaboratrice, per errore, ha condiviso un post che non era da condividere me ne scuso personalmente. Ho governato per dieci anni la mia città subendo sempre pesanti accuse, esposti in Procura, e tanto altro ancora, ma ne sono sempre uscito a testa alta, terminando entrambi i mandati elettivi, ed ancora oggi ho l’onore di restare punto di riferimento per tanti cittadini fermani e non solo. Su indicazione del responsabile dell’Udc ho speso la mia immagine e reputazione per il partito, affrontando anche una difficile campagna elettorale, che non ho intenzione di sospendere. Non permetterò a chicchessia di mettere in discussione la mia onorabilità, onestà e correttezza».

Ieri sera, però, dopo la notizia d’agenzia sono scomparse le prime vele e sono stati coperti i primi manifesti elettorali di Di Ruscio. I suoi però fanno sapere che non finirà qui.



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