Vertenza Best, si apre uno spiraglio dopo il summit serrato in Regione

ANCONA - Un gruppo di lavoratori della Best manifestazione davanti alla sede della Regione Marche.
ANCONA – Un gruppo di lavoratori della Best manifestazione davanti alla sede della Regione Marche (ANSA)

IL BORGHIGIANO FABRIANO IL BLOG DELLE MARCHE – Cerreto D’Esi –  Si apre uno spiraglio per la vertenza Best. Questa mattina nuovo faccia a Faccia. Primo incontro ieri pomeriggio fra azienda e sindacati. Il summit a Palazzo Raffaello alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro, Loretta Bravi. A confrontarsi i rappresentanti sindacali Andrea Cocco per la Fim, Fabrizio Bassotti per la Fiom, Vincenzo Gientilucci per la Uilm, le Rsu dell’azienda, i rappresentanti di Confindustria Ancona e l’Amministratore delegato della Nortek, Roberto Leo, proprietaria dell’azienda che produce cappe. Sotto la sede regionale, il presidio dei lavoratori dell’ azienda. «No ad altri licenziamenti», lo slogan scandito a più riprese e ribadito nel faccia a faccia avuto con l’assessore Bravi prima che iniziasse l’incontro. «Il timore che la Best con l’apertura della procedura di mobilità per 55 lavoratori voglia dismettere completamente la produzione è alto», il concetto espresso all’assessore regionale da parte dei lavoratori. I dipendenti della Best, infatti, sono già scesi da 850 agli attuali 203, attraverso due ristrutturazioni nel corso dell’ultimo triennio, e i sindacati hanno chiesto che sia ritirata la procedura di mobilità per ulteriori 55 lavoratori. Proprio per questi motivi i sindacati hanno chiesto il ritiro immediato della procedura dimobilità. A fronte di tale richiesta, l’azienda ha manifestato la propria disponibilità ad avviare un percorso che, fondato sul raggiungimento del target di riduzione dei costi complessivi – su cui basa il piano industriale, finalizzato a garantire il consolidamento delle proprie attività anche produttive nella sede di Cerreto – consenta di evitare il ricorso a licenziamenti collettivi. A tal fine ha espresso la propria disponibilità a proseguire il confronto fin da subito ragionando su un percorso di ammortizzatori sociali per risolvere la vertenza e per migliorare la produttività e la riorganizzazione aziendale. Al termine dell’incontro di ieri, durato oltre quattro ore, le parti hanno concordato di rivedersi già questa mattina a partire dalle 10 in Regione. Articolo riferito da Claudio Curti sulle pagine del Messaggero

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