Viabilità, "Mezzina, il tutor è in funzione"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 10 giugno 2015 - Una strada pericolosa, spesso teatro di incidenti anche mortali. È la strada provinciale Mezzina che collega Fermo a Porto San Giorgio, negli anni sono stati presi tanti accorgimenti per costringere gli automobilisti a procedere in maniera prudente, fino all’installazione di un tutor che ha controllato, registrato, multato, costretto tanti a rallentare. Finché non si è sparsa la voce che i tutor si erano spenti, insieme con le Province, e gli automobilisti hanno ricominciato a correre. Niente di più falso, come spiega la dirigente che si occupa della questione, Loredana Borraccini.

«ABBIAMO continuato a monitorare la situazione – dice – , sappiamo che quella è una strada pericolosa che peraltro è anche molto controllata. Sul territorio del Comune di Fermo ci sono gli apparecchi che controllano assicurazione e revisione, sul territorio di Porto San Giorgio c’è un autovelox e noi spegniamo i nostri apparecchi quando ci sono quelli, per evitare di far sentire gli automobilisti vessati. Quello che ci interessa è la sicurezza e che davvero si vada più piano».

UN TRATTO di strada che viene considerato centro abitato, con l’Inrca, diverse abitazioni e strade traverse e traffico anche pesante. Però i morti pesano, le storie sono ancora lì, la sofferenza pure. Verso il mare si tende a scendere in velocità, dimenticando la prudenza e finendo per collezionare multe che stanno però per arrivare, puntuali e poco piacevoli. «Purtroppo abbiamo registrato auto che sono transitate anche a ben oltre 120 chilometri orari – dice –, come fosse una spavalderia, invece di pensare che si sta rischiando e si fa rischiare. È chiaro che quegli automobilisti indisciplinati si vedranno arrivare delle brutte sorprese con multe anche pesanti».

INFINE arriva una sorta di appello. «Quello che ci interessa – conclude la dirigente – è che si continui ad avere un’attenzione sulla strada, correre in maniera così sconsiderata non fa bene a nessuno. Per la Provincia l’impegno è garantire la sicurezza e non di fare cassa: i tutor sono lì per questo, nessuno li ha mai spenti, ma quello che registriamo ci riempie di preoccupazione».



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