Viaggiavano con oltre un milione di euro, la Finanza sequestra la metà del ‘bottino’

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 5 agosto 2015 – Sbarcano al porto con oltre 1 milione di euro in contanti, fermati due cittadini ucraini. Mistero attorno all’utilizzo di quel denaro. I due, vestiti da turisti e a bordo di una supercar, interrogati dagli inquirenti, non hanno riferito alcun dettaglio, né sulle motivazioni di quel denaro in loro possesso, né dove fossero diretti dopo il porto di Ancona e né tantomeno dove avevano ritirato quel pacco pieno di euro. La legge valutaria e i regolamenti doganali li proteggono; oltre al sequestro di metà della somma, oltre al pagamento di alcuni diritti che comunque consente loro di tornare in possesso di più un terzo del denaro scoperto, penalmente i due soggetti non hanno rischiato nulla.

Le ipotesi, in presenza del loro silenzio, non mancano. Trattandosi di cittadini originari e residenti in Ucraina, l’ex Paese sovietico dove da almeno un paio di anni, nell’est del vasto territorio, è in corso un duro conflitto con le forze russe, ogni ipotesi può essere presa in considerazione. Puro riciclaggio. Quel denaro poteva, ad esempio servire per acquistare o pagare una partita di armi o di droga.

Provenendo dalla Grecia, tuttavia, non è da escludere che i due lavorassero come semplici ‘spalloni’ per recuperare denaro dalle banche greche, in forte difficoltà dopo i recenti fatti noti a tutti, e riportarli a facoltosi connazionali nell’est Europa.

Comunque grazie alla Guardia di finanza e all’Agenzia delle Dogane è stato possibile intercettare l’enorme flusso di contanti che dalla Grecia transitava attraverso il porto dorico. Fiamme gialle e Dogane di Ancona hanno sequestrato durante un controllo nel porto di Ancona, risalente ad alcuni giorni fa, oltre 545mila euro in banconote da 500 euro trasportati illegalmente dai due ucraini di 45 anni, a bordo di un’auto di grossa cilindrata proveniente dalla Grecia. In un sacco di plastica, nascosti fra alcuni abiti, c’erano 1,1 milioni di euro in contanti, suddivisi in 22 mazzette da 50mila euro ciascuna. Una somma di denaro su cui i due ucraini non saputo dare alcuna spiegazione.

Il sequestro amministrativo corrisponde al 50% della somma eccedente la soglia di 10mila euro, oltre la quale scattano gli obblighi dichiarativi. Alla fine del controllo, dunque, i finanzieri hanno proceduto al sequestro di metà esatta della somma ritrovata, ossia 550mila euro, somma che da regolamento va dichiarata obbligatoriamente.

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