Vietato gettare sigarette per terra: in vista multe da 30 a 150 euro

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Vietato gettare sigarette per terra: in vista multe da 30 a 150 euro

Multe da 30 a 150 euro. A partire dal prossimo luglio, in tutta Italia, e quindi anche a Pesaro, per chi getta per terra mozziconi di sigaretta e chewing gum. Finora, Pesaro non aveva nel suo regolamento comunale sanzioni, diversamente da altre città. Si adeguerà dal prossimo luglio.

Assessore Briglia, il disegno di legge dice che i Comuni dovranno installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di aggregazione degli appositi contenitori. Più in generale, la nostra amministrazione come si sta preparando?

«Intanto, aumenteremo il numero dei cestini, e adatteremo gli esistenti, nelle strade e nei giardini pubblici. Poi faremo una campagna di sensibilizzazione, che è già stata proposta a Marche Multiservizi».

Come la state organizzando? Con quali tempi?

«La faremo a primavera, ne stiamo parlando adesso. Era già prevista, per trattare il problema dello spreco alimentare, sui cui già stiamo lavorando, vedi la food bag. In quella campagna di sensibilizzazione parleremo quindi anche delle cicche delle sigarette e di quanto inquinano. Faremo assembleee nei quartieri, faremo volantinaggio, ci affideremo ai sociale network. Io credo che quella contro le cicche sia una battaglia che possiamo vincere se educhiamo la gente…»

Spieghi meglio

«In tanti pensano che la cicca di sigarette non sia una cosa che fa danni e che inquina. Insomma, da parecchi non viene considerato un rifiuto. Questo dobbiamo metterlo nella testa delle persone».

Chi farà le multe?

«Tutte le forze dell’ordine, anche perchè i fondi delle multe andranno a Roma, destinati per la metà al Ministero dell’Ambiente, per l’altra metà ai Comuni».

I soldi per i cestini li avete?

«Li troveremo. Ci hanno dato anche 5mila euro in premio come comune riciclone. Useremo anche quelli».

Quindi chi fuma per strada cosa fa: spegne la cicca, si cerca un cestino, lo raggiunge e deposita…

«O se no compra uno di quei pacchetti portasigarette, si chiamano ‘fumo libero’, costano, credo, intorno ai 5 euro, contengono una piastra in alluminio, lì spegni la cicca, la depositi, e quando arrivi a casa o davanti a un cestino depositi il tutto. In teoria, se avremo dei soldi a disposizione, giusto a titolo di propaganda, come abbiamno fatto con le food bag, un po’ di quelli il comune potrebbe anche regalarli. E’ sempre un modo per partire e per educare la gente».

Lei che direttive darà: tolleranza zero, oppure…

«Sono convinto che certi comportamenti si migliorano con l’educazione. Certo, chi deve reprimeme non può non guardare, ma all’inizio non multeremo senza pietà. Dopo, però, se resterà solo una minoranza che proprio non vuol capire, allora passeremo alla repressione».

di Alessandro Mazzanti

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