Villa Eugenia: nuovo round dal giudice, ma si apre uno spiraglio per l’accordo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Civitanova Marche, 12 settembre 2014 – Torna d’attualità il contenzioso tra il Comune e la proprietà della storica Villa Eugenia, aperto nel 2006, quando l’allora segretario Giorgio Vecchi sollevò il dubbio sulla legittimità dell’atto di vendita di un bene storico-culturale vincolato, senza che venisse rispettato il diritto di prelazione del Comune. L’allora sindaco Erminio Marinelli condivise la tesi e, affidandosi all’avvocato Cristina Cingolani, portò il caso in tribunale. Chiedeva l’esercizio del diritto di prelazione alle stesse condizioni in cui la vendita venne effettuata (a metà degli anni ‘70) e cioè a circa 250 milioni di lire. Due le motivazioni a monte: un bene storico tutelato era stato venduto senza le autorizzazioni; in secondo luogo, l’atto di vendita non venne mai denunciato alla Soprintendenza, organismo preposto alla sua tutela.

La proprietà la vede in modo del tutto diverso e da qui l’apertura del contenzioso. Il caso, dicevamo, si riapre. Il prossimo 30 settembre, al tribunale di Macerata, dovrebbe andare a sentenza per la precisione delle conclusioni. In sostanza, le parti saranno chiamate a decidere se vorranno che sia il giudice a risolvere il contenzioso, o se invece vorranno concordare in via bonaria una soluzione. In teoria, quindi, una schiarita che può essere dietro l’angolo anche se non mancano i problemi. Il giudice che ha istruito la pratica, infatti, è stato trasferito e questo può comportare un rinvio del dibattimento, a meno che non emerga palese la volontà di risolvere bonariamente la lite. Sulla base di quali condizioni, peraltro, è difficile dire, anche perché la maggioranza al governo è diversa da quella che ha posto il caso, e sono cambiati anche gli orientamenti sui modi di investire causa una situazione finanziaria anch’essa diversa.

Orientamenti che oggi tendono più a dismettere, come peraltro ha già ufficializzato il sindaco Corvatta, elencando anche i beni da alienare: Palazzo Ciccolini, Istituto professionale “Villa Eugenia”… Intanto le condizioni dell’importante patrimonio, che evoca un passato ricco di storia ma anche feste popolari nel suo parco aperto a tutti fino agli anni ‘70, diventano sempre più precarie. Una scossa letale gli è stata inferta un paio di anni fa, quando sotto il peso della neve e del ghiaccio è crollata la parte centrale del tetto. Un’altra non meno letale gli viene inferta dall’abbandono assoluto in cui il complesso versa in attesa di chiarimenti. Un peccato! In una delle zone più belle della città.



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