Villa Potenza, il dolore del padre di Elia: «Mio figlio era sano, aveva fatto la visita medica»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Villa Potenza (Macerata), 16 febbraio 2015 – «Una tragedia, Elia non aveva nessun tipo di problema fisico». Sono le parole di Giorgio Longarini, padre del 12enne morto a causa di un malore ieri mattina allo stadio di Villa Potenza (FOTO) durante la partita tra l’Amatori Rugby Macerata e il Fabriano. Quella dei Longarini è una famiglia come tante altre che vive in via Ghino Valenti: il padre fa il cuoco nel seminario Redemptoris Mater, la madre la casalinga, e i figli frequentano l’istituto comprensivo Dante Alighieri.

Elia infatti aveva un fratello gemello, Matteo, e una sorella più piccola, Ester di 10 anni. Una normalità distrutta dalla tragedia, che è piombata come un fulmine a ciel sereno durante una tranquilla domenica di sport. Proprio lo sport era una delle passione più grandi del 12enne, che condivideva con tutta la famiglia e in particolare col fratello gemello. «Elia – ha spiegato il padre – poteva fare attività agonistica, a novembre gli era stato rilasciato il certificato di idoneità. In passato aveva accusato dei dolori al petto e degli affaticamenti, ma bastava un po’ di riposo e gli passava tutto. Comunque avevamo fatto tutte le visite possibili: sia dal pediatra sia dal medico sportivo che l’aveva sottoposto anche all’elettrocardiogramma sotto sforzo. Per questo non gli era stata preclusa l’attività agonistica. Elia era un ragazzo normalissimo, amava lo sport e il rugby in particolare, ci giocava da due anni. Era appassionato di tecnologia, di computer e cellulari e partecipava come tutta la famiglia al cammino neocatecumenale».

Il padre quindi ripercorre quei terribili momenti vissuti allo stadio, quando il figlio ha accusato il malore ed è crollato senza più rialzarsi. «Ero con mia figlia sugli spalti – racconta l’uomo – mentre mia moglie era a casa e l’altro figlio in campo. All’improvviso Elia ha detto all’allenatore di sentirsi poco bene. Così è stato sostituito, si è messo a sedere e poi ha accusato il malore. E’ stato subito soccorso dai medici presenti allo stadio, quindi sono arrivati il 118 e l’eliambulanza. Nonostante tutti i tentativi di rianimazione, purtroppo non c’è stato niente da fare». 
 



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