Violenza di gruppo su una 15enne: alla sbarra

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Ascoli, 23 ottobre 2014 – Approfittando del filarino che aveva con il fratello, l’aveva condotta in una casa isolata e l’aveva stuprata ripetutamente, violando ogni parte del suo corpo. Poi, facendo leva sul suo senso di vergogna, l’aveva data in pasto al ‘branco’ in altre due occasioni. Per questo motivo Gabriele Guidotti, 24 anni, di Grottammare, è comparso ieri davanti al Collegio Penale del tribunale di Fermo. Il giovane, difeso dall’avvocato Massimo Ricci, è stato chiamato a rispondere di violenza sessuale su minore. La vittima, una fermana all’epoca dei fatti 15enne, si è costituita parte civile tramite il suo legale, l’avvocato Massimo Di Bonaventura.

Gli altri autori dello stupro di gruppo, Maxim Sokolov, un 25enne polacco residente a San Benedetto del Tronto, e quattro minorenni di Grottammare, saranno invece processati rispettivamente ad Ascoli Piceno per competenza territoriale e davanti al tribunale dei Minori di Ancona. Ieri il collegio ha calendarizzato le prossime tre udienze per febbraio e marzo, quando saranno ascoltati la vittima e i testimoni dell’accusa. I fatti risalgono al dicembre 2008 e al gennaio 2009.

Tutto inizia quando Guidotti, il cui fratello era il fidanzatino della 15enne fermana, telefona alla ragazzina con un pretesto e chiede di incontrarla. Lei inizialmente rifiuta, ma l’insistenza e le argomentazioni piuttosto minacciose del giovane alla fine la fanno cedere. Lui passa prenderla in macchina, la fa salire e poi la conduce nella casa della nonna, che si trova in un posto isolato. E’ qui che la violenta in tutti i modi. Una volta fatti i suoi comodi, la fa rivestire, la riporta a casa, la minaccia e le dice di non dire nulla, altrimenti avrebbe raccontato a tutti i particolari della vicenda, sostenendo che era stata lei a volere quei rapporti.La ragazzina ha paura e non parla. 

Così passano alcuni giorni e Guidotti si ripresenta, questa volta è con un amico. Insieme portano la 15enne nella casa della nonna e lo stupro è duplice. L’escalation non finisce, perché il giovane, facendo sempre leva sui sensi di colpa della ragazzina, la costringe nuovamente a uscire con lui e la conduce in un bar di San Benedetto, quel giorno chiuso per turno, di proprietà di Sokolov. Ad attenderla questa volta sono in quattro e le violenze subìte sono quelle più atroci. E’ la goccia che fa traboccare il vaso: la 15enne racconta tutto alla madre e alla sorella. Scatta la denuncia alla polizia giudiziaria di Fermo e le atrocità commesse da quei ragazzi, fino ad allora insospettabili, vengono a galla.



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