Viveva sepolta dai rifiuti: soccorsa 58enne fanese

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano, 1° novembre 2015 – A due anni esatti dalla scoperta della ‘Casa-cloaca’ di via Soncino, in cui viveva in stato di degrado e abbandono una donna sola… un’altra identica storia di disagio e solitudine arriva dalla frazione di Cuccurano.

Abitava ‘sepolta viva’ tra cumuli di scatolini, contenitori di plastica, indumenti impilati e un ammasso di altri materiali vari una 58enne fanese che ora si trova ricoverata in ospedale. Gli uomini che sono entrati in quell’appartamento di via Fossombrone a prestarle aiuto, hanno avuto difficoltà a muoversi negli stretti spazi rimasti liberi, delimitati da cumuli di immondizia.

Lei era in un totale stato confusionale. L’auto della polizia municipale e l’ambulanza del 118 erano andate a prelevarla per aiutarla, ma nessuno di quei soccorritori si aspettava di trovare la donna in un tale stato di degrado, abbandono e desolazione. Erano arrivati verso le tre del pomeriggio i vigili urbani con i sanitari del 118 e ci hanno messo quasi tre ore per eseguire l’ordinanza sindacale per il Trattamento Sanitario Obbligatorio.

Perché quando la donna li ha visti parcheggiare davanti all’ingresso del condominio, si è barricata in casa. Tanto che in supporto ai medici e alla municipale sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco di Fano. Per aprire la porta. Una volta entrati si sono trovati davanti agli occhi lo stesso scenario di due anni prima: le stanze tutte piene di oggetti, la cucina con pile di piatti sporchi. L’unica differenza con il caso precedente che attirò tanto scalpore.. è che in questo caso, in casa, non c’erano animali morti.

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