"Voglio combattere l’Isis". Fanese armato fino ai denti

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino), 6 settembre 2015 - Voleva salvare il mondo dall’Isis. Per questo un 50enne fanese seguito dalla psichiatria, si era agghindato come Rambo. Girava con addosso un vero arsenale: coltelli e pugnali con lame lunghe dai 7 ai 15 centimetri e un tirapugni d’acciaio. Se ne sono accorti solo qualche giorno fa, quando non si è presentato alla consueta visita medica di controllo. E così è scattata l’ordinanza sindacale per il Trattamento Sanitario Obbligatorio, ovvero Massimo Seri ha mandato la Municipale a prendere quell’uomo per portarlo di forza in ospedale.

Erano circa le 16.30 quando una prima pattuglia di vigili urbani ha iniziato a seguire l’uomo, avvistandolo nei pressi della stazione. Gli agenti hanno atteso che il 50enne si avvicinasse a casa per chiamare un’altra pattuglia di rinforzo e due carabinieri. Perché ci volevano molti agenti (alla fine erano sei) muscolosi per fermare quell’omone di più di 1,80 centimetri di altezza. E ancora non sapevano che aveva addosso tutte quelle armi.

“Un intervento lungo, delicato e pericoloso. Voglio esprimere un plauso per i miei 6 vigili e i due carabinieri ma sono molto preoccupato – ha detto il comandante della Municipale di Fano, Giorgio Fuligno -. Già dieci anni fa un nostro vigile è stato pugnalato al fianco da una persona sottoposta a Tso. La lama si fermò a un centimetro dai polmoni, procurando comunque gravi lesioni. A nulla è servito il giubbotto di sicurezza. E’ un problema grosso questo per noi ed io sono contrario all’utilizzo dei miei uomini e delle mie donne per questi fini. Perché il Tso è un Trattamento Sanitario e non dovrebbe essere fatto dai vigili urbani, che non hanno nessuna competenza sanitaria. Questi sono interventi molto diversi da quelli di Pubblica Sicurezza: non è lo stadio dove sai che hanno bastoni ed altro e sai come difenderti. Qui non lo sai se ti tira fuori un’arma di improvviso. Non lo sai gestire uno che ha bisogno di un Tso. Se non stringi ti colpisce, se stringi e gli fai male? Finisce come a Torino dove tre vigili ora sono indagati perché il paziente è morto durante il Tso. Quello che è successo a Torino può ripetersi a Fano. Perché noi siamo addestrati per fare altro, non questo”.

L’uomo, che vive con il fratello, aveva già dimostrato in altre occasioni la sua aggressività. Anche in occasione di numerosi altri Tso a cui è stato sottoposto.

 

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