Vola dal quarto piano dell’ospedale, muore così il musicista Carlo Palatroni

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ascoli, 18 ottobre 2015 – Un volo di oltre 15 metri dal quarto piano dell’ospedale «Mazzoni». Per Carlo Palatroni non c’è stato nulla da fare. Anche se l’uomo, conosciutissimo in città, non è morto sul colpo. Trasportato in pronto soccorso ancora in vita e ancora parzialmente cosciente, è deceduto dopo pochi minuti a causa dei numerosi traumi interni riportati, come hanno evidenziato gli esami ai quali è stato subito sottoposto. Difficile l’ipotesi di un incidente: appare molto più probabile che si sia trattato di un gesto estremo.

Il recupero del corpo è stato piuttosto difficoltoso. Palatroni infatti non è caduto al suolo ma si è schiantato sul tetto delle sale operatorie. Sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco per aiutare i sanitari a calarsi da una finestra e raggiungere l’uomo per sottoporlo alle prime cure, immobilizzarlo e trasportarlo nel vicino pronto soccorso ancora in vita. Le fratture interne erano però troppo importanti e hanno interessato molti organi, per cui non c’è stato nulla da fare e la situazione è degenerata in poco tempo.

SESSANTASETTE anni, Palatroni era un appassionato di musica. Personaggio singolare, eclettico, aveva tentato di scalare il successo provando a partecipare come cantante ad alcuni festival musicali di un certo rilievo nel panorama nazionale nel corso degli anni ’60 e ’70. Aveva anche inciso alcuni brani quali «Tango della malasorte» e «Signora mia», entrambi del ’76. Ha cantato con il gruppo Armonium. In tempi più recenti aveva fatto parte di gruppi locali di musica popolare e partecipava spesso al carnevale ascolano. Negli ultimi anni era però caduto in forte stato depressivo ed era in cura alla struttura di ricovero assistenziale di Acquasanta. Negli ultimi giorni era poi stato ricoverato nel reparto di Urologia del Mazzoni ed è qui che ieri, poco prima delle 14, dopo aver pranzato, ad un certo punto si è alzato dal letto, si è recato nella sala d’aspetto, ha aperto la finestra e si gettato di sotto. A nulla sono serviti i disperati tentativi di salvarlo da parte di infermieri e di alcuni parenti dei degenti che si trovavano in quel momento nelle vicinanze. Palatroni era stato sposato e aveva avuto un figlio, che vive a Roma. Lascia anche una sorella, che talvolta dalla capitale veniva ad Ascoli a trovarlo. 

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