Voragini sulle strade, ecco la mappa del rischio

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ancona, 16 ottobre 2015 - Affossamenti e depressione del terreno, sono i sintomi delle voragini che si sono poi venute a creare in questi tempi a causa della scarsa manutenzione delle strade. Vere e proprie buche, profonde da uno a quattro metri, dentro alle quali sono anche rimaste incastrate delle auto. Dopo i ‘buchi neri’ di via Raffaello Sanzio, via Montebello e mercoledì mattina via Vecchini, un giro perlustrativo in città lascia pensare a come il fenomeno possa ripetersi. «Negli ultimi otto anni – spiega un residente di Corso Amendola – il marciapiede all’altezza della farmacia si è inclinato a vista d’occhio e proprio poche settimane fa sono dovuti intervenire gli operai del Comune per rifare la strada poiché c’era un avvallamento pericoloso al punto che era stato delimitato tutto con delle transenne per non farci parcheggiare le auto. Una volta rotto il manto stradale – prosegue – sotto hanno trovato una voragine profonda alcuni metri. Poco dopo si sono accorti che questa proseguiva pure sotto al marciapiede e hanno dovuto ricostruire tutto. Il fatto – aggiunge – è che la depressione del manto stradale continua a notarsi pure in altri punti dove l’asfalto è crepato e affossato. Con l’acqua di questi giorni e quella che verrà, non so quanto resisterà ancora».

Depressione del terreno anche in via Cavorchie. «Sono alcuni anni che è così – spiega un altro residente – La strada, sulla sinistra, si è abbassata mentre a destra è rimasta come era un tempo. All’altezza dei parcheggi riprende poi la sua normale altezza. Si è creato, insomma, una sorta di solco». Affossamenti anche lungo il Viale della Vittoria. Qui sono diversi i punti ma quello che desta maggior richiamo all’occhio si trova poco prima di piazza Diaz, nei pressi della fermata del bus. «Si è formata una conca nel giro di meno di un anno – spiega una signora in attesa del mezzo pubblico – ne ho vista l’evoluzione. Qui sotto poi ci sono i cunicoli del Viale che servivano per irrigare la zona quando si chiamava ancora ‘Piana degli Orti’. Se cede, si fa un bel volo.»

Un altro punto pericoloso si trova in corso Stamira, all’altezza di piazza Cavour. Da qualche giorno l’asfalto si è spaccato mostrando la ghiaia sottostante. «Spaccature – spiega un passante – che sono piene d’acqua piovana e lasciano sgretolare sempre di più il manto». Un po’ come è accaduto in via Vecchini dove «l’affossamento lasciava pensare che prima o poi avrebbe ceduto».

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