Vuelle, vittoria sofferta contro Capo d’Orlando

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 10 aprile, 2015 – La classe operaia va in paradiso. Nel giorno del capitano (c’è un solo capitano) Walter Magnifico, a cui la Vuelle ha fatto l’onore di ritirare la maglia, sono gli italiani venuti a completare il roster che danno la spinta definitiva verso la vittoria. I Ceron e i Gazzotti. I comprimari affiancano gli altri lavoratori oscuri, come Shepherd, per consentire al principe Austin Daye di festeggiare nella giornata peggiore del suo campionato.

Con un Daye tutto da dimenticare (e pericolosamente vicino alla frittata di un tecnico a una manciata di secondi dalla vittoria), la festa è ansiogena fino all’ultimo secondo. Ma è festa. La Consultinvest batte Capo D’Orlando (75-70) e mette un mattone importante nella casa della salvezza ancora tutta da costruire.

Lo fa davanti ad un pubblico colorato, vivace come dev’essere un pubblico fatto di famiglie e ragazzini, vecchi tifosi e giovani ultras. Un pubblico messo insieme dalla società con tanta attività promozionale, ma con l’idea di dare una spinta ad una squadra emotivamente fragile, che gioca molto meglio con Daye in panchina perché trova difesa contro l’uomo serpente (alias Ryan Boatright) e una Capo d’Orlando che ha più giocatori di valore che una corazzata. Ilievski, Basile, Bowers, Oriakhi e Nicevic (che alla settima partita contro Pesaro finalmente perde).

Intimamente collegato alla classe operaia che va in paradiso c’è la prestazione di quel Trevor Lacey che andrebbe rifirmato da subito: 19 punti, 26 di valutazione, 3 assist e 75% da due. Senza sbavature e con la personalità giusta. Applausi per lui e per la Consultivest che si allontana dal fondo classifica. 

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Torna #Coloralavita, quest'anno la corsa si colora delle tinte olimpiche Successivo Civitanova, inneggia ad Allah alla messa: fuggi fuggi tra i fedeli