Whirlpool, chiude lo stabilimento di Albacina

 

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Incontro azienda-sindacati: ecco come verranno ricollocati i 300 lavoratori

Fabriano (Ancona), 15 giugno 2016 – Chiuderà a fine mese lo storico stabilimento di Albacina della Whirlpool aperto da Aristide Merloni e poi gestito per decenni dal fliglio Vittorio con l’allora Indesit.

Nel corso del summit odierno con i sindacati territoriali, il management aziendale della holding americana ha annunciato che dal primo luglio i trecento lavoratori di Albacina verranno spostati in blocco nel sito dell’altra frazione fabrianese di Melano, destinato a diventare l’unico polo produttivo europeo di Whirlpool per i piani cottura.

«Tutto il trasferimento del personale – afferma il segretario provinciale della Fiom-Cgil Fabrizio Bassotti – avverrà gradualmente con un importante piano di formazione e riconversione delle competenze. L’operazione verrà accompagnata dalla cassa integrazione straordinaria a rotazione il cui utilizzo diminuirà man mano che arriveranno produzioni dagli altri stabilimenti ancora impegnati nei piani cottura».

In generale dai sindacati traspare una certa soddisfazione o almeno serenità di fondo, perché «durante l’incontro sono stati ribaditi – aggiunge Bassotti – gli ingenti investimenti in processo e prodotto». Ad oggi, intanto, sono 93 i lavoratori di Fabriano e immediata periferia usciti volontariamente dall’azienda sfruttando gli incentivi all’esodo. Un numero significativo, ma nel complesso non eccessivo, in quanto nei mesi scorsi c’era chi paventava una sorta di fuga dal neo proprietario dell’ex Indesit ed invece nel complesso la larga maggioranza dei lavoratori al momento ha deciso di seguire il progetto del colosso americano.

Alessandro Di Marco

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