Whirlpool in ministero, è già polemica, esclusi dal tavolo sindacati e Rsu locali

whirlpool e Desi
FABRIANO Domani il piano industriale. E il 23 arriva il curatore della Desi
 IL SUMMIT di domani mattina in ministero a Roma in cui dovrebbe essere svelato almeno in parte il piano industriale di Whirlpool, neo proprietaria di Indesit, viene anticipato da una prima scia di polemiche. La scelta di circoscrivere il confronto con i soli sindacati nazionali, escludendo per la prima volta dal tavolo di concertazione i rappresentanti territoriali e le Rsu, mette in allerta le parti sociali. «IN PASSATO durante la lunga vertenza Indesit afferma il segretario provinciale Fiom-Cgil Fabrizio Bassotti non era mai capitato di tagliare fuori chi segue più da vicino la vicenda, ovvero le forze sindacali del posto e ancor più le Rsu, quindi i lavoratori stessi che tutti i giorni vivono la realtà aziendale e meglio di chiunque altro conoscono la situazione. Non vorrei, insomma, che questa scelta di ridurre il perimetro del dialogo convinca a rivedere le proprie affermazioni, su tutti il premier Renzi che aveva parlato di operazione fantastica in merito al passaggio di Indesit in mano a Whirlpool». In ogni caso domani, in simultanea con il vertice nella capitale a cui dovrebbe partecipare il vice ministro De Vincenti, in tutti i poli produttivi dell’azienda compreso a Fabriano si terrà una riunione tra i sindacati locali e alcuni dirigenti aziendali sempre sul tema delle prospettive future dopo lo storico cambio di proprietà. Ieri, invece, è stato il giorno di un faccia a faccia istituzionale sulla Desi mobili, l’azienda di Cerreto d’Esi che ha aperto le procedure fallimentari. SINDACATI e una delegazione di lavoratori hanno incontrato ad Ancona l’assessore regionale Marco Luchetti che, in coda al conclave, ha assicurato il suo impegno per seguire da vicino la situazione di crisi dell’impresa da 140 dipendenti la metà dei quali ha comunque già deciso di passare alla mobilità volontaria e lasciare l’impresa. Durante il summit è stato ufficializzato che il 23 aprile sarà la volta dell’attesa nomina del curatore fallimentare a cui spetterà il compito di gestire questa fase determinante per capire se l’impresa potrà ancora riabilitarsi oppure sarà destinata alla definitiva chiusura. In realtà una manifestazione d’interesse da parte di un’industria di settore del Pesarese ci sarebbe, ma vincolata ad un’eventuale concretizzazione della trattativa entro metà maggio. Ecco perché parti sociali e operai invocano massima tempestività da parte del curatore che sarà chiamato a guidare la Desi, sperando, appunto, che non ci si lasci sfuggire la possibilità di avere un acquirente. Quanto, invece, al personale che sarebbe riassorbito da un eventuale passaggio ad un nuovo proprietario è probabile che si tratti al massimo di una trentina di persone e dunque solo di una parte minoritaria.
FONTE IL RESTO DEL CARLINO -Alessandro Di Marco-
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