Whirlpool, la “marcia su Varese”. Desi, nuova protesta dei dipendenti

Fabriano (AN), Direzione Indesit Company SpA.

FABRIANO Oltre un centinaio di lavoratori ed impiegati di Whirlpool, ex Indesit, pronti a marciare su Varese. Dall’altro giorno si stanno raccogliendo le adesioni in vista della manifestazione del 12 giugno a Varese. Uno sciopero di 8 ore di tutti i lavoratori del gruppo per «dire no al piano industriale composto da chiusure ed esuberi», ribadiscono le parti sociali. Sono già un centinaio le tute blu ed i colletti bianchi che partiranno alla volta di Varese. A concludere la manifestazione, i segretari Fiom Landini, Fim Bentivogli e Uilm Palombella. «Segno di come la vertenza sia seguita, costantemente, dai vertici nazionali dei sindacati», evidenziano i rappresentanti territoriali delle parti sociali. A seguito delle assemblee dei giorni scorsi, nelle quali si sono illustrati ai lavoratori le posizioni sindacali in vista del prossimo incontro in sede ministeriale del 9 giugno alle 15, i lavoratori sono in attesa. Non si dovrebbero effettuare scioperi a sorpresa prima della manifestazione del 12 giugno prossimo a Varese. «Ma tutto è subordinato a quanto accadrà nell’incontro al Mise. Ci aspettiamo che i vertici della Whirlpool vengano a presentare radicali modifiche al piano industriale». Se così non sarà, «non sono da escludere mobilitazioni a sorpresa».
Ad agitare lo scenario locale non c’è solo la vertenza Whirlpool. L’altro giorno alle 18 sono tornati a manifestare i circa 40 lavoratori della Desi mobili. Al loro fianco, il neo sindaco di Cerreto, Giovanni Porcarelli, e tanti rappresentanti delle realtà locali e cittadini, davanti ai cancelli dell’azienda fallita. «I 40 lavoratori rimasti a carico della Desi, gli altri hanno preferito accettare la mobilità volontaria, sono senza stipendio da gennaio. Chiediamo subito ai curatori fallimentari di richiedere l’avvio dei cinque mesi rimasti di cassa integrazione», tuonano i sindacati. «Aspettiamo, inoltre, che ci venga chiarito se la cordata degli imprenditori del pesarese siano ancora interessati a rilevare una delle aziende storiche nel settore del mobile».
FONTE IL MESSAGGERO – Claudio Curti –
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