Whirlpool – La rabbia di Sagramola: «Noi esclusi dalle trattative per salvare gli operai»

Sindaco-Giancarlo-Sagramola
WHIRLPOOL FINITO IL REFERENDUM NEGLI STABILIMENTI – FABRIANO – E’ IL GIORNO del verdetto in casa Whirlpool. Oggi comincia lo spoglio del referendum convocato tra i lavoratori per votare l’accordo raggiunto tra sindacati e azienda. I 1800 addetti (tra operai e impiegati) degli stabilimenti di Fabriano si sono recati in massa al voto sul piano, che che prevede licenziamenti bloccati fino al 2018, chiusura dello storico sito di Albacina e incentivi da 50mila euro per gli operai che si dimettono volontariamente. E a urne chiuse è il sindaco Giancarlo Sagramola ad attaccare il percorso che ha portato a questo accordo: «Non sono voluto entrare nel merito del referendum – sostiene Sagramola – semplicemente perché in questa fase spetta ai lavoratori pronunciarsi. Ma non mi è piaciuto affatto vedere come sindacati e azienda hanno portato avanti la trattativa senza minimamente coinvolgere le istituzioni locali, in primis i diversi Comuni interessati». Sagramola ricorda il suo blitz a Roma in uno dei vertici al ministero a cui non era stato invitato. «Anche nella parte finale della negoziazione nessuno ci ha interpellato. Eppure questa è una vertenza che avrà un innegabile impatto sociale e con forti ricadute, tali da coinvolgere direttamente gli enti locali a cui giustamente i cittadini si appellano nei momenti di difficoltà». FONTE IL RESTO DEL CARLINO -Alessandro Di Marco-
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