Whirpool, interrotta la trattativa: dodici ore di sciopero

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Il Borghigiano – Fabriano Fonte il Resto del Carlino – Fonte foto Ansa

Un pacchetto di12 ore di sciopero entro maggio per tutto il gruppo Whirlpool. E’ questa la decisione che unitariamente Fim Fiom Uilm e Ugl hanno preso oggi dopo l’interruzione del tavolo di trattativa con l’azienda. In un tweet diffuso dal portavoce della Uilm, Rocco Palombella, segretario generale dell’organizzazione sindacale, ha ribadito che “ora tocca al governo farsi sentire dall’azienda. Noi la nostra l’abbiamo detta e ribadita. I Patti vanno rispettati!”.

Faccio il sindacalista da troppi anni per non sapere che è impossibile che un colosso come Whirlpool presenti unpiano industriale per l’Italia senza che la presidenza del Consiglio e il ministero dello Sviluppo economico non ne sapessero nulla”. Così il segretario regionale della Fiom Cgil delle Marche Giuseppe Ciarrocchi. “C’è un gioco delle parti ad alto tasso di commedia dell’arte” aggiunge. Per questo la Fiom oggi avrebbe preferito proseguire il confronto con l’azienda, “vedere il piano nel dettaglio”.

Fim e Uilm, continua Ciarrocchi, hanno deciso di alzarsi dal tavolo della trattativa, “per chiedere l’apertura di un tavolo istituzionale. Ma il tavolo istituzionale era già stato annunciato dal ministro Federica Guidi, di fatto esiste già. Siccome però – osserva il segretario Fiom – non siamo come gli altri sindacati, non facciamo trattative separate, abbiamo preso atto che non c’erano le condizioni per proseguire il confronto con Whirlpool. Ma non siamo noi che abbiamo abbandonato la riunione”.

La Whirpool: “500 milioni di investimenti, il piano rilancia il Paese”

Nel frattempo “l’azienda, che continua a descrivere il suo piano come il migliore possibile, ha annunciato che andrà a presentarlo nei singoli stabilimenti, con il rischio di un’ulteriore frammentazione”. Sulle richieste a Whirlpool però Fiom, Fim, e Uilm sono concordi: “Diciamo ‘no’ alla chiusura dei siti produttivi Indesit di Caserta, None e Albacina, e chiediamo che l’azienda salvaguardi l’occupazione e la missione produttiva degli impianti”. La trattativa “non sarà né facile né breve”, e l’ostacolo maggiore, secondo Ciarrocchi, resta quello originario: “Whirlpool e Indesit sono due aziende ‘specchio’. L’accordo del 2013, che la Fiom non voleva, era un atto di prevendita di Indesit: nascondeva gli esuberi e non era supportato da un vero piano industriale”.

“Il livello di investimenti, pari a 500 milioni di euro – sottolinea Whirlpool –rilancia di fatto il Paese, ponendolo al centro della strategia europea dell’azienda”.

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