Whirpool: "Pronti a investire 500 milioni". Ma i lavoratori scioperano

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Roma, 27 aprile 2015 - Impegno ad investire in Italia 500 milioni di euro, il maggiore investimento nel settore dell’elettrodomestico negli ultimi decenni; aumento dei volumi totali di produzione nel Paese; l’Italia diventa il polo della Ricerca e Sviluppo del nuovo gruppo in Europa. Sono questi i principali punti del piano industriale che Whirlpool ha illustrato oggi al Ministero dello sviluppo economico, alla presenza del ministro, Federica Guidi e dei rappresentanti dei sindacati di categoria.  Al centro del piano – si legge nel prospetto – l’impegno di Whirlpool ad investire in Italia 500 milioni di euro in processi, prodotti e Ricerca e Sviluppo (R&S) nei prossimi quattro anni. Questi investimenti – sottolinea l’azienda – finanzieranno fortemente la Ricerca e Sviluppo e stimoleranno la realizzazione di prodotti innovativi e dalle caratteristiche che i consumatori richiedono. Il piano prevede, inoltre, una forte presenza industriale in Italia, attraverso un network di fabbriche specializzate ed efficienti e un aumento dei volumi totali attraverso uno spostamento di produzione da altri paesi verso l`Italia, dove l’azienda manterrà la sua presenza industriale nelle regioni dove opera attualmente.  

Per l’azienda “il piano fa dell’Italia nel suo complesso il principale centro d’eccellenza per la Ricerca e Sviluppo di Whirlpool, attirando nel Paese oltre il 70% degli investimenti europei in R&S dell’azienda e promuovendo una presenza industriale sostenibile, di lungo periodo e orientata alla crescita”. Secondo le valutazioni dell’azienda, questo è “il miglior piano per garantire un futuro sostenibile e una presenza in Italia duratura nel tempo: un piano che pone il Paese al centro delle strategie industriali del gruppo in Europa”.  

Whirlpool ha confermato di essere disposta ad onorare l’impegno di non procedere a licenziamenti unilaterali sino alla fine del 2018, nel rispetto del “Piano Italia Indesit 2013”, pur precisando che gli impegni del “Piano Italia” furono presi da Indesit antecedentemente all’acquisizione da parte di Whirlpool. L’azienda ha inoltre espresso alle istituzioni e ai sindacati la propria disponibilità ad esplorare tutte le soluzioni e gli strumenti per minimizzare l`impatto sociale del piano. Relativamente al numero degli esuberi – si legge ancora nel prospetto -, circa 400 sono i nuovi esuberi identificati dal piano industriale. Dei 1.350 inclusi nel piano, infatti, 940 sono pre-esistenti all’acquisizione di Indesit da parte di Whirlpool. Di questi, 740 erano parte del “Piano Italia 
Indesit 2013″ e 200 di pertinenza Whirlpool. Una parte degli esuberi totali (circa 400) è ritenuta “non strutturale”. Ciò significa che potranno essere gestibili con gli strumenti di flessibilità che saranno oggetto dei confronti con i sindacati, e potranno essere riassorbiti in un secondo momento qualora le condizioni del mercato lo permettessero.

 

Fabriano, adesione massiccia allo sciopero

Adesione massiccia (quasi la totalità) degli impiegati delle sedi Whirlpool allo sciopero in occasione del tavolo a Roma. Quasi 350 i dipendenti che si sono posti in quadrato davanti alla sede centrale degli uffici in una sorta di sit-in. «Perché non viene discussa oggi a Roma con il Governo anche la questione degli impiegati? – si chiede una di loro – Non possono tenerci sulle spine sino a giugno». «Abbiamo messo il massimo impegno in questi anni nel lavoro, abbiamo sostenuto questa azienda, facendo anche tanti sacrifici familiari – dice un’altra impiegata – e ritrovarsi oggi in questa situazione non è bello: chi fa un investimento acquisendo una azienda, deve essere consapevole anche degli impegni che si assume e non solo gli onori».

«Noi eravamo molto fiduciosi – sottolinea un altro impiegato – che l’acquisizione avrebbe portato ad una integrazione. Siamo sicuri che la  Whirpool ha molto da capire e da imparare da noi ed è per questo motivo che dobbiamo crescere, ma tutti insieme». Tanti gli striscioni esposti: «State smontando l’Italia», «Orgoglio italiano», «Esuberi=zero». Tantissime t-shirt con scritto lo slogan dell’azienda «Indesit we work we play» con aggiunto «with us», un gioco di parole che può essere letto «con noi» e ma anche come «con gli americani». Totale anche l’adesione nello stabilimento di Albacina.



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